Fan Zone e Race Village della Preliminary Regatta Sardinia di Cagliari: quattro giorni di vela all’insegna della FIV
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Alla Preliminary Regatta Sardinia, la Federazione Italiana Vela ha animato la Fan Zone del Lazzaretto con Foil Academy, Para Sailing Academy, VelaScuola STEAM ed eSailing. Un’area viva, completa, attraversata ogni giorno da migliaia di persone — nel segno della collaborazione con Sport e Salute.
Nei giorni della Preliminary Regatta Sardinia, il Lazzaretto di Cagliari è diventato uno dei punti più frequentati della città. Migliaia di persone ogni giorno hanno attraversato la Fan Zone affacciata sul Golfo degli Angeli: famiglie, studenti, curiosi, appassionati, turisti. Un flusso continuo, che non si è mai interrotto.
Al centro c’era il maxischermo. Ogni giorno, le regate venivano trasmesse in diretta e il grande schermo è diventato il cuore pulsante dell’area: migliaia di persone si raccoglievano attorno, seguivano le manovre degli AC40, esultavano, commentavano. Non spettatori passivi — pubblico vero, coinvolto, capace di trasformare ogni virata in un momento collettivo. Il Golfo degli Angeli era a pochi metri, le barche si vedevano in acqua, ma lo schermo dava al tifo una dimensione di piazza che nessun altro elemento poteva restituire da solo.
Attorno la Fan Zone si è sviluppata in tanti punti di confronto e di vitalità. Le aree food & beverage hanno permesso a chiunque di restare, fermarsi, vivere lo spazio non come passaggio ma come meta. Stand, percorsi, postazioni esperienziali: ogni angolo aveva qualcosa da offrire, a qualsiasi età, con qualsiasi familiarità con la vela e poi l’affaccio sul mare per vedere ad occhio nudo gli AC40.
La Federazione Italiana Vela era presente con uno spazio costruito per accogliere, raccontare, coinvolgere. Non una presenza di facciata, ma un progetto capace di parlare a pubblici diversi e di tenere il ritmo, ogni giorno, dentro una cornice di partecipazione eccezionale.
Il coordinamento logistico è stato curato da Guglielmo Vatteroni, il cui lavoro ha permesso all’area federale di funzionare con continuità, ordine e capacità di accoglienza dall’apertura alla chiusura di ogni giornata. Una regia spesso invisibile, sempre decisiva. L’iniziativa si è inserita nel percorso di collaborazione tra la FIV e Sport e Salute — con Tiziana Cuccu come riferimento operativo per quest’ultima — con un obiettivo preciso: portare la vela vicino alle persone, non solo come grande spettacolo internazionale, ma come sport accessibile, educativo, capace di aprirsi a tutti.
La vela che vola: la Foil Academy
Il primo polo dell’area federale era quello della FIV Foil Academy powered by Luna Rossa, coordinata da Alessandra Sensini, Direttore Tecnico Giovanile FIV e responsabile dell’Academy. È qui che la vela del futuro — quella degli AC40, degli idroali, delle barche che volano sull’acqua — si è avvicinata al pubblico in modo concreto.
Le restrizioni alla navigazione imposte nei giorni di regata non hanno permesso di organizzare sessioni di Fly Test aperte al pubblico. Ma la risposta è stata comunque straordinaria. Le barche della Foil Academy, armate ed esposte nelle aree allestite al Lazzaretto, hanno attirato un flusso ininterrotto di appassionati e curiosi. In acqua, con le 38 barche messe a disposizione, gli atleti federali hanno dimostrato le proprie abilità con Switch, Waszp, BirdyFish e Wing: mezzi diversi, tutti capaci di trasformare la vela foiling in qualcosa di spettacolare, veloce, tangibile.
A terra, tecnici e istruttori hanno spiegato materiali, tecniche, percorsi formativi. Gigi Picciau, Leonardo Zaggia, Mattia Camboni, Andrea Crisi e Gigi Zonca hanno animato le attività con competenza e capacità di dialogo con un pubblico eterogeneo. Preziosa anche la presenza di Simone Bartesaghi di Luna Rossa, che ha conversato con ragazzi e visitatori sui dettagli tecnici della navigazione foiling e sul percorso personale che lo ha portato dentro uno dei team più famosi della vela mondiale.
Il risultato è stato quello che una Foil Academy ben costruita può produrre: chi si è avvicinato non ha soltanto guardato. Ha capito. Ha fatto domande. Ha visto che esiste una strada — fatta di scuola, pratica e passione — che può portare a vivere quella declinazione della vela.
La vela senza barriere: la Para Sailing Academy
Accanto alla Foil Academy, la Para Sailing Academy ha portato all’interno di un grande evento internazionale uno dei messaggi più chiari della Federazione: la vela deve essere accessibile a tutti. Non come dichiarazione di principio, ma come pratica concreta.
Con Ernesto Martinez, Massimo Roppolo, Stefano Caboni e Marta Caredda, l’attività Para Sailing ha offerto al pubblico l’opportunità di avvicinarsi a una dimensione della vela che non sempre emerge nella narrazione dei grandi eventi. Le imbarcazioni Hansa 303 — sicure, stabili, progettate per avvicinare alla navigazione anche persone con disabilità — erano presenti nell’area federale. Non come elemento espositivo, ma come esperienza reale: salire a bordo, prendere parte, sentire il vento.
Molte persone, in questi quattro giorni, hanno scoperto che una barca può diventare uno spazio di autonomia, di relazione, di fiducia. Portare questa dimensione dentro la Fan Zone di un evento che ha richiamato migliaia di visitatori ogni giorno ha avuto un peso particolare: la vela inclusiva non era in un angolo. Era ed è al centro del progetto federale.
Il mare come aula: VelaScuola STEAM
La terza area ha arricchito il progetto con la dimensione educativa. Laura De Candia, Piero Sacchetto, Gian Mario Broccia e Michela Piu hanno accolto studenti, insegnanti e visitatori in percorsi capaci di unire mare, sport, scienza, tecnologia, ambiente e metodo.
VelaScuola STEAM ha trasformato concetti come vento, rotta, equilibrio, sostenibilità e lavoro di squadra in strumenti di apprendimento vero. Non una lezione aggiuntiva, ma un modo diverso di stare dentro la realtà del mare, nella cornice di un evento internazionale.
Decisiva la partecipazione delle scuole del territorio: Istituto Comprensivo 2 Selargius, Salesiani Don Bosco di Cagliari, Sacro Cuore, Istituto Comprensivo Statale “Via Castiglione” di Cagliari con il plesso di Via Talete, Istituto Comprensivo Randaccio-Tuveri-Don Milani-Colombo e Istituto Comprensivo Assemini 2. La loro presenza ha dato al progetto una dimensione territoriale reale: dentro la cornice dell’America’s Cup, i ragazzi hanno incontrato la vela non come qualcosa di lontano, ma come conoscenza accessibile, praticabile.
La vela che non ti aspetti: eSailing e visori 3D
Sul palco allestito nella Fan Zone, i visitatori hanno potuto indossare i visori 3D e vivere la vela da una prospettiva che fino a pochi anni fa non esisteva: quella dell’eSailing. Un’esperienza immersiva capace di portare il mare dentro, di far sentire la bolina e la poppa anche a chi non ha mai messo piede su una barca.
Non è un dettaglio di contorno. L’eSailing è oggi uno dei settori in più rapida crescita nel panorama sportivo internazionale: le competizioni virtuali raccolgono milioni di appassionati, coinvolgono anche atleti di alto livello e si affacciano con crescente stabilità nei programmi delle federazioni mondiali. La Federazione Italiana Vela presidia questo spazio con Nicolò Gatti, Edoardo Fossati e Alessandro Sebino, seguendo una visione precisa: la vela digitale non sostituisce quella reale, la estende. La rende accessibile a chi ancora non la conosce, la approfondisce per chi la pratica già, la racconta a chi la guarda da lontano. In una Fan Zone frequentata ogni giorno da migliaia di persone — molte delle quali alla prima esperienza con il mondo della vela — questo ha avuto un senso concreto e immediato.
La vela nel cuore del Race Village: il truck di Via Roma
La presenza della Federazione Italiana Vela a Cagliari non si è fermata al Lazzaretto. Grazie alla collaborazione con il Governo e con Sport e Salute, la FIV ha avuto la possibilità di rafforzare la propria presenza anche nell’area strategica del Race Village, con il truck istituzionale posizionato lungo Via Roma, all’ingresso di uno degli spazi più frequentati dell’intera manifestazione.
Quattro giorni di apertura continuativa — dal 21 al 24 maggio — con un’idea guida precisa: “Vela per tutti: dal primo nodo alle barche volanti.” Il truck non era un punto informativo. Era un percorso: il visitatore entrava nel mondo della vela partendo dai gesti più semplici — il nodo, il vento, la rotta, le parti della barca — e arrivava alle tecnologie più avanzate, dai foil all’eSailing, dalla realtà mista ai principi fisici che fanno volare le barche degli AC40.
Le attività erano continue e calibrate su pubblici diversi. I visori Meta Quest 3 hanno portato bambini, ragazzi e famiglie dentro un’esperienza immersiva della navigazione. I laboratori marinari hanno trasformato nodi, equilibrio e prime nozioni di sicurezza in momenti concreti e coinvolgenti. Il corner con una fotocamera istantanea ha lasciato a ognuno un ricordo fisico della giornata. La barca dimostrativa all’esterno rendeva il truck riconoscibile a distanza, segnale visibile e aperto.
Gli incontri con atleti e tecnici FIV hanno completato il quadro: brevi talk non formali, capaci di portare la vela vera — quella delle persone, dei percorsi, della dedizione quotidiana — dentro uno spazio pubblico e accessibile. Un racconto che ha avuto il suo momento centrale venerdì 22 maggio, in concomitanza con la firma del protocollo di collaborazione tra FIV e Sport e Salute e con la presenza delle autorità istituzionali.
In Via Roma, la FIV ha dimostrato che una federazione può occupare uno spazio di grande traffico senza ridursi a vetrina. Il truck era vivo, animato, riconoscibile. E parlava lo stesso linguaggio del resto del progetto: la vela come esperienza possibile, per tutti.
L’accordo FIV–Sport e Salute: una partnership per l’America’s Cup e oltre
Il 22 maggio, al Race Village di Cagliari, la Federazione Italiana Vela e Sport e Salute hanno firmato un accordo strategico di collaborazione che guarda all’America’s Cup Napoli 2027 e all’eredità che un evento di quella portata può lasciare nel sistema sportivo e educativo del Paese.
A sottoscrivere l’intesa il Presidente FIV Francesco Ettorre e i vertici di Sport e Salute, il Presidente Marco Mezzaroma e l’Amministratore Delegato Diego Nepi Molineris. La firma è avvenuta alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
Una cerimonia che ha avuto tutt’altro che carattere puramente formale. Accanto alle autorità istituzionali, erano presenti la campionessa olimpica Alessandra Sensini e il campione del mondo Gianluigi Ugolini, insieme a rappresentanti di Luna Rossa. Gli ambassador del programma Illumina di Sport e Salute — Tania Di Mario, oro olimpico con il Setterosa ad Atene 2004, Alessia Filippi, argento olimpico e campionessa mondiale nei 1500 stile libero, e Andrea Lo Cicero, storico capitano della Nazionale di rugby — hanno dato alla giornata una dimensione trasversale, capace di unire discipline e generazioni diverse attorno a un’unica idea di sport. Presente anche una delegazione di atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro del Centro Sportivo Pino Daniele di Caivano — Domenico Valentino, Giuseppe Foglia, Anna Marzano, Angelo Caiazzo e Stefano Del Prete, accompagnati dal coordinatore nazionale Luca Piscopo — a ricordare che lo sport, quando funziona davvero, è anche riscatto e comunità.
Tra il pubblico, i bambini delle scuole coinvolte nei progetti Scuola Attiva Infanzia, Kids e Junior, promossi da Sport e Salute e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: una presenza che ha dato alla cerimonia il senso più diretto di cosa significhi investire sulle nuove generazioni.
L’accordo punta a costruire una collaborazione strutturata e duratura: iniziative educative nelle scuole, attività di inclusione sociale, sviluppo delle FIV Academy, programmi di coinvolgimento del pubblico nei grandi eventi internazionali. Al centro, una convinzione condivisa: la vela e l’America’s Cup sono una piattaforma, non solo uno spettacolo. Una leva di sviluppo sportivo, culturale e territoriale capace di lasciare un’eredità concreta.
Quello che rimane
Nei giorni in cui il Golfo degli Angeli ha ospitato le sfide della Preliminary Regatta Sardinia, e migliaia di persone ogni giorno hanno attraversato il Lazzaretto, la Federazione Italiana Vela ha scelto di portare a Cagliari tutto quello che è: vela olimpica e giovanile, vela inclusiva, formazione, scuola, tecnologia, territorio.
Non degli stand, ma un progetto. Non un’area tematica, ma uno spazio vivo, con tanti punti di accesso e un’unica direzione.
“Il valore di un grande evento non si misura soltanto in acqua.” commenta il presidente Ettorre “Si misura in quello che costruisce a terra: nei ragazzi che si avvicinano per la prima volta, nelle classi che scoprono un modo diverso di fare scuola, nelle persone che salgono su una barca e non si aspettavano di poterlo fare, nelle famiglie che si fermano, fanno domande, guardano il mare con occhi nuovi. Cagliari ha vissuto giorni di grande vela. La FIV ha contribuito a renderli anche giorni di partecipazione, incontro e comunità. E voglio anche ringraziare Sport e Salute, il Ministro Abodi e il Governo per la sinergia con la quale stiamo lavorando insieme. La firma di questo accordo non è un punto di arrivo: è la traduzione concreta di un’idea che condividiamo — che la vela possa essere un motore di sviluppo per i giovani, per le scuole, per i territori. Quello che abbiamo costruito a Cagliari in questi giorni, tra la Fan Zone e il Race Village, è la prova che questa sinergia funziona. E che la strada verso Napoli 2027 sarà ancora più ricca di tutto questo.”



